INCONTRO TRA COMITATO CRI DI CATANIA E ASA ONLUS: RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE E PRATICHE DI RFL – Mercoledì 27 novembre 2019 – Comitato di Catania.
Il seminario “Legami Familiari- Ricongiungimento familiare e pratiche di RFL”, inserito in un ciclo di incontri nell’ambito del progetto Family in Tow(n), realizzato da ASA Onlus, ha offerto un produttivo confronto tra le attività delle due Associazioni, da sempre in prima linea per la lotta contro i problemi sociali della città.

I saluti dei Presidenti hanno aperto l’evento: entrambi hanno sottolineato la volontà di future collaborazioni tra le due Associazioni. «È bello condividere con altri attori sociali della città il nostro lavoro e la nostra storia» ha dichiarato Stefano Principato, presidente del Comitato CRI di Catania «soprattutto quando parliamo di famiglie e ricongiungimenti. Il nostro Comitato ha un po’ cambiato il modus operandi della Croce Rossa, riuscendo ad affermare buone pratiche, internazionalmente riconosciute, per la prevenzione delle separazioni familiari. Pratiche che consistono in collaborazioni con gli altri protagonisti del territorio. E certamente l’incontro di oggi arricchirà la Rete cittadina che persegue questa missione».

«Crediamo fermamente in un modello di salvaguardia del diritto all’unità familiare dei migranti nel nostro territorio» ha affermato Maria Virgillito, presidente dell’Associazione ASA Onlus «privilegiando il superiore interesse del minore. Colgo con molta attenzione le potenzialità di questo incontro che ci orienta verso un comune percorso da intraprendere per un comune scopo da raggiungere».

Presente all’incontro anche Amelia Reina, psicologa di ASA Onlus, che ha evidenziato come «il ricongiungimento familiare è un ulteriore trauma per i migranti, in quanto le necessità contingenti della separazione, che hanno già disgregato il nucleo, costringono i singoli componenti a seguire percorsi di vita del tutto diversi tra loro, se non addirittura confliggenti. Questa che sembra una contraddizione è in realtà il focus del problema che richiede un duro lavoro di ricompattazione del nucleo originario profondamente cambiato».

A parlare, infine, è Riccardo Reitano, volontario del Comitato CRI di Catania: «L’esperienza sul campo è la dimostrazione di quanto possa essere importante lavorare in sinergia. Il confronto e la narrazione ci permettono di migliorare la nostra azione, in mare, sul molo, nelle strutture per l’accoglienza. Ascoltare significa aiutare. L’efficacia del supporto che, concretamente, siamo in grado di dare, è la cartina tornasole di questi incontri».





