ANGELI NORMALI. PRANZO SOCIALE DI NATALE AL “BALLON” – CATANIA 18.12.2017.

«Angeli». È questo il titolo della poesia scritta di getto da uno degli ospiti del Pranzo Sociale di Natale, organizzato da Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania, offerto dal “Ballon Winebar & Ristopizza”, nella storica piazza Pietro Lupo di Catania. Traendo ispirazione dall’antico quartiere marinaro Civita, il locale è stato per un giorno porto sicuro per cinquanta persone in difficoltà che vivono nella città etnea. Si sentono abbandonati, ma dignitosamente non chiedono nulla. Si sono sentiti «normali» per un giorno, grazie ai loro «angeli» e benefattori che se ne sono presi cura in questa occasione speciale dall’atmosfera natalizia. «Voi siete “normali” ogni giorno, come tutti noi» rettifica tra le lacrime Davide Bruno, proprietario del locale. «Ogni persona è uguale alle altre e ha la stessa dignità». L’applauso interrompe la corsa della commozione e del pianto degli ospiti, dello staff e dei volontari. «Anche quest’anno» aggiunge «abbiamo donato un pranzo soprattutto per regalare un giorno di gioia a chi ne ha bisogno, ed alleviare la solitudine che diviene più insopportabile con l’avvicinarsi della festività natalizie. È naturale rivolgersi a Croce Rossa poiché essa è garanzia di trasparente assistenza universale». Dichiara Stefano Principato, Presidente del Comitato di Catania di Croce Rossa Italiana: «È un momento di solidarietà per tutti coloro che, in questa città, hanno bisogno di un abbraccio e calore umano, oltre che di un pasto e un luogo caldo. Noi, volontari di Croce Rossa, abbiamo colto il nobile invito di Davide Bruno, per organizzare il Pranzo Sociale di Natale, donando un sorriso a cinquanta persone di ogni genere, età, nazionalità. Perché il Natale non è tanto un momento da festeggiare, quanto da condividere. I commensali ridono e discutono tra loro e coi volontari che, districandosi tra i tavoli, servono le portate, scherzando per qualche minuto con gli ospiti. Persone nella maggior parte dei casi già conosciute durante le quotidiane attività dei volontari che, di giorno o di notte, prestano loro assistenza. Il clima è rilassato, confidenziale, complice l’affabilità dei volontari e dello staff. Il tam tam del passaparola dell’evento ha avuto successo, arrivando al cuore anche di chi non aveva osato, finora, chiedere aiuto. Nelle cucine si lavora celermente, come sempre. Il caffè è servito, ci si dirige al bancone come nelle grandi cerimonie. Ci si saluta, ci si abbraccia. Tutti si rivedranno, nei prossimi giorni, dandosi appuntamenti e raccomandazioni come si è soliti fare in famiglia. Il clima è disteso e fiducioso, contrastante col freddo di dicembre. «Grazie Angeli terrestri», chiude la poesia. Altri porti sicuri accoglieranno ospiti, benefattori e volontari. Tutti uomini normali.

Davide Casella